Storia di una passione nata e cresciuta nel tempo…
La nostra vallata alpina è costituita in basso da una larga pianura ma con monti laterali che si innalzano oltre i tremila metri. Questo è da sempre luogo di pastori e contadini che, in borgate fatte di case in pietra arroccate su pendii, coltivavano a grano, orzo, segale e patate anche la più piccola porzione di terra, anche solo di pochi metri quadrati.
Grossi cambiamenti si sono prodotti con l’avvento delle industrie, la guerra però ha rallentato lo sviluppo e lasciato anche in questi luoghi uno strascico di terrore.
Proprio in questo periodo, nella prima metà del ‘900, mio nonno Amilcare, si è appassionato nello sperimentare e coltivare alcune varietà di piante da frutto, dai noccioli della varietà Gentile delle Langhe a varietà di mele e pere che aveva portato dalla vicina Francia dopo avervi passato diverse stagioni come muratore. Dopo tali esperimenti ha proceduto anche all’impianto di due vigne cui teneva molto.
In mezzo ai filari di queste vigne mio padre Roberto, da bambino, andava a zappare e strappare le erbacce; certo un lavoro non piacevole che negli anni successivi l’aveva portato a svolgere lavori diversi dall’agricoltura.
Tali esperienze lontano dalla campagna sono continuate sino agli anni settanta, quando nell’attività commerciale che svolgeva, ha provato a dedicarsi alla vendita di piantine da fiore. Il successo ottenuto nella nuova attività lo ha portato, nel 1974 insieme a Rosalba, a far nascere l’azienda vivaistica, impostando il lavoro sulla produzione e vendita di piante fruttifere e ornamentali da esterno, dedicandosi inoltre alla manutenzione e creazione di giardini.
Questi sono stati anni importanti, per me, Daniele, che, essendo nato in questa attività fin dall’inizio, ho potuto accumulare esperienze, sia nel seguire i clienti per venire incontro alle loro necessità, sia per il contatto diretto con la natura e la produzione di vegetali.
La tecnica dell’innesto mi ha sempre appassionato e mi ha portato in questi anni alla ricerca di marze da piante fruttifere disperse sui nostri monti e ormai deperite per l’età avanzata o, come quelle di mio nonno materno originario della zona del lago d’Orta, portate dall’america da mio bisnonno nel 1850, o ancora quelle recuperate in alcuni conventi di frati, o le marze donatemi da amici come Alfredo , Bartolomeo , Anna , Claudio,ecc.
La continua ricerca di varietà antiche ma anche moderne e non solo di pomacee e drubacee ma anche di tutti quei frutti strani, alle volte non buoni al palato ma molto importanti per la salute umana, si sta trasformando in una ricchissima collezione. Il nostro scopo principale è quindi quello di reperire, classificare, riprodurre e diffondere il maggior numero di varietà possibili per salvaguardare un patrimonio di biodiversità destinato altrimenti a scomparire di fronte all’avanzare della standardizzazione delle colture fruttifere.
Nel vivaismo tutto va sempre rinnovato con studio, ricerca e applicazione delle tecnologie più avanzate, tenendo sempre presente il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.
Con questo obiettivo abbiamo realizzato, sempre a nostre spese, interventi quali la costruzione di una vasca di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione delle piante principalmente a goccia per un minor spreco possibile;  l’introduzione di un sistema di riscaldamento dell’abitazione per mezzo di una caldaia alimentata a  legna , quest’ultima ricavata principalmente nella nostra azienda ;un impianto fotovoltaico da quasi 13 kw per la produzione di energia elettrica.
Questa passione ci dà delle belle soddisfazioni, portandoci a contatto con appassionati  clienti , visitatori di importanti mostre mercato del nord Italia ma anche della vicina Francia. La visibilità della nostra azienda è anche favorita dall’essere saltuariamente ospitati da varie riviste del settore.